Osservatorio Provinciale sull’immigrazione della provincia di Bergamo

Storia e collocazione istituzionale

L’attività di monitoraggio del fenomeno migratorio attuata dalla Provincia di Bergamo, Settore politiche sociali, è iniziata nel 2000, con la produzione del primo Rapporto sulla presenza degli immigrati sul territorio provinciale. L’iniziativa affiancava quella analoga già da tempo realizzata dal Comune di Bergamo sul territorio cittadino, ampliando quindi l’analisi all’intera area provinciale. L’attività dell’Osservatorio non è stata impostata unicamente per rispondere alla domanda di conoscenza quantitativa del fenomeno migratorio e della sua evoluzione nel tempo, ma anche per approfondire altri aspetti che ne ampliassero la comprensione, attraverso l’utilizzo di altre fonti informative, locali e non. Infatti, il primo Rapporto pubblicato ha affrontato anche i temi della mediazione culturale, della progettazione assicurata dalla legge n. 40/1998 e dell’associazionismo degli immigrati in provincia.
I Rapporti sull’immigrazione hanno avuto una cadenza triennale e, dal 2003, l’attività dell’Osservatorio sull’immigrazione è diventata parte integrante dell’Osservatorio Politiche sociali della Provincia. A partire dal 2005 le indagini si sono inserite anche nella rete interprovinciale di attività a supporto dell’Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità. La produzione dei Rapporti sull’immigrazione è stata alternata a ricerche di carattere qualitativo su temi e questioni utili per operatori, amministratori e dirigenti. Nel 2002 è stata realizzata un’indagine sull’accesso ai servizi da parte della nuova utenza, con l’utilizzo della tecnica del “cliente misterioso”. Nel 2004 è stata condotta una ricerca sui figli degli immigrati, impiegando questa volta il metodo Delphi4, finalizzata all’individuazione di politiche specifiche. Infine, dal 2008 sono state avviate una ricerca mirata alla conoscenza di nuove presenze sul territorio (rumeni, pakistani, indiani e ucraini), la seconda indagine sull’associazionismo, questa volta allargata anche alle associazioni di italiani e di italiani ed immigrati insieme, e un approfondimento sulla realtà di Zingonia, zona della provincia con il più alto tasso di immigrati presenti. I Rapporti e le indagini sono stati abbinati, nel corso del decennio, all’Annuario statistico provinciale, realizzato sulla base della survey dell’Osservatorio regionale.

Relazioni con le istituzioni locali

L’attività dell’Opi è stata resa possibile dalla collaborazione del Settore istruzione, formazione, lavoro e attività produttive della Provincia, ma anche da un numero ampio e significativo di collaborazioni con enti e organismi esterni che si sono poi confermate e consolidate nel tempo: Prefettura, Questura, Comune di Bergamo, Asl, Camera di Commercio, Ambiti istituiti dalla legge n. 328/2000, Caritas diocesana, organizzazioni sindacali e datoriali, associazioni, cooperative e organizzazioni di volontariato.

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